GdM 2011_06_20 Tutti i giorni in città un fiume di 110mila veicoli

    Tutti i giorni in città un fiume di 110mila veicoli

    di Gabriele De Stefani  MANTOVA. Ogni giorno oltre 110mila veicoli passano per le sette vie di accesso alla città: via Brennero, via Legnago, ponte dei Mulini, via Cremona, strada…

    — 20 giugno 2011 —   sezione: MANTOVA

    http://gazzettadimantova.gelocal.it/cronaca/2011/06/20/news/tutti-i-giorni-in-citta-un-fiume-di-110mila-veicoli-1.693210

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    Valletta Valsecchi News n.8 Anno 3 – 6 Giugno 2011

    Valletta Valsecchi News, N. 8, Anno 3 – 12 giugno 2011

    Temi:

    • In festa … con “l’arco e le pietre” !
    • Scuola Primaria “Don Primo Mazzolari”
    • Il Comitato incontra
    • TEA / Bosco Virgiliano
    • Orti
    • Pulizia scarpata strada Diga Masetti
    • Qualità dell’aria, inquinamento e sicurezza

    WN 08 giugno 2011

     

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    2011_06_09: lettera al sindaco sull’inquinamento

    Al signor Sindaco di Mantova – Nicola Sodano

    E agli Assessori all’ambiente ….

                                       alle attività produttive …

                                       al traffico …

    Mantova, lì 09 giugno 2011

    Oggetto: dati monitoraggio inquinamento in città e richiesta di interventi correttivi.

     

    Egr. sig Sindaco,

    premesso che

    – da anni si dibatte della gravità dell’inquinamento nella nostra città,

    – sempre più numerosi sono i cittadini attenti a questo tema e in attesa di azioni concrete al fine del contenimento del problema,

    – i cittadini raccolgono i dati sull’inquinamento emessi dalle centraline distribuite sul territorio comunale,

    – l’inquinamento ambientale (in particolare aria e acqua) è una delle principali cause di patologie gravi nel mondo occidentale,

    – i bambini e i giovani sono, insieme agli anziani, le categorie più a rischio,

    – come adulti è nostro dovere adoperarci per conservare un ambiente vivibile per le generazioni future,

    – già la legge Legge 23 dicembre 1978, n. 833 “Istituzione del servizio sanitario nazionale”

    a)    indica all’art.“1. I princìpi.  – La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività mediante il servizio sanitario nazionale. La tutela della salute fisica e psichica deve avvenire nel rispetto della dignità e della libertà della persona umana. Il servizio sanitario nazionale è costituito dal complesso delle funzioni, delle strutture, dei servizi e delle attività destinati alla promozione, al mantenimento ed al recupero della salute fisica e psichica di tutta la popolazione senza distinzione di condizioni individuali o sociali e secondo modalità che assicurino l’eguaglianza dei cittadini nei confronti del servizio. […]

    b)   pone tra gli obbiettivi nell’art. 2 al punto 5) la promozione e la salvaguardia della salubrità e dell’igiene dell’ambiente naturale di vita e di lavoro;

    c)    attribuisce funzione attiva ai comuni  e conferma il ruolo del sindaco nell’art. 13 ( […] I comuni esercitano le funzioni di cui alla presente legge in forma singola o associata mediante le unità sanitarie locali, ferme restando le attribuzioni di ciascun sindaco quale autorità sanitaria locale[…] ).

    Le inviamo in allegato copia dei dati delle rilevazioni relative al periodo “gennaio – aprile 2011”, sottolineando in sintesi che:

    i giorni che hanno superato i limiti di legge nei 120 giorni del periodo preso in considerazione sono:

     (tra parentesi è riportato il numero di giorni in cui i dati non erano disponibili):

    Centralina

     

    Pm10

    Pm2,5

    NO2

    Benzene

    SO2

    ARIOSTO

    40

    (19)

    0 (25)

    3

    (24)

    0

    (24)

    GRAMSCI

    30

    (22)

    0 (22)

    0

    (23)

    0

    (19)

    S. AGNESE

    30

    (23)

    60

    (22)

    0 (27)

    1

    (34)

    TRIDOLINO

    40

    (31)

    0 (21)

    0

    (24)

    –= manca l’apparecchiatura per il rilevamento del dato

    Alla luce di quanto riportato sopra è evidente che il numero di “superi del limite” è oltre il numero massimo tollerato dalle normative comunitarie e che è probabile che ad essi ne vadano aggiunti altri per i quali i dati non sono disponibili, pertanto

    Le chiediamo

    di adottare interventi urgenti atti a contrastare la situazione in essere e a creare condizioni per un duraturo miglioramento dell’ambiente nel territorio comunale, al fine di salvaguardare la salute dei Suoi concittadini.

    In relazione all’importanza del tema per il territorio comunale ed alla numerosità dei giorni con dati non disponibili, con forza

    Le chiediamo inoltre

    di adoperarsi affinché i monitoraggi coprano tutti i giorni dall’anno e non solo una parte di essi.

    In attesa di un cortese riscontro e di azioni concrete, porgiamo cordiali saluti.

    Comitato Valletta Valsecchi

     

    Allegati: riassunto rilevazioni mesi di gennaio, febbraio, marzo e aprile 2011.

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    Aria Maggio 2011

    Relazione sugli inquinanti rilevati dalle centraline ARPA nella città di Mantova relative al mese di Maggio 2011

    SO2I dati rilevati dalle centraline sono rimasti dentro la norma consentita valore min.<5 mcg/mc valore max 8 mcg/mc

    PM10 – I valori fuori dalla norma durante il mese di Maggio 2011

    Centralina N° Giorni fuori norma Data Valore min.riscontrato Valore maxriscontrato
    ARIOSTO

    2

    8,11

    52mcg/mc

    53mcg/mc

    GRAMSCI

    0

     

    8mcg/mc

    38mcg/mc

    S.AGNESE

    2

    20,21

    53mcg/mc

    56mcg/mc

    TRIDOLINO

    0

     

    14mcg/mc

    40mcg/mc

     

    PM2,5 – I valori fuori dalla norma durante il mese di Maggio 2011

    Centralina N° Giorni fuori norma Data Valore min. riscontrato Valore maxriscontrato
    S.AGNESE

    16

    7,8,11,12,13, 14,19,20,21,22, 23,24,25,26,27,

    31

    28mcg/mc

    48mcg/mc

     

     

    NO2 I dati rilevati  dalle centraline sono rimasti nella norma consentita valore min 16mcg/mc valore max 165 mcg/mc

     

    CO – I dati delle centraline si sono mantenuti per tutto il mese entro la norma (min.0,5 max 0,7)

     

    Benzene – Valori riscontrati dalle centraline nel mese di Maggio 2011 si sono mantenuti entro i limiti consentiti da un min. di <3 mcg/mc ad un max di 4,3 mcg/mc

     

    Ozono O3I valori fuori norma durante il mese di Maggio 2011

    Centralina N°Giorni fuori norma Data Val. min.riscontrato Val. maxriscontrato
    LUNETTA 4 8,11,12,24 182mcg/mc 202 mcg/mc

     

    Meteo  Maggio 2011

    Sereno Variabile Nuvoloso Pioggia Nebbia
    23gg 6gg 0gg 2gg 0gg

     

    La Tabella sottostante rappresenta il numero dei giorni in cui i dati ARPA nel mese di Maggio non erano disponibili

    Centralina

    SO2

    PM10

    PM 2,5

    NO2

    CO

    Benzene

    Ariosto

    1

    2

    *

    3

    *

    1

    Gramsci

    1

    2

    *

    1

    1

    0

    S.Agnese

    *

    1

    2

    7

    7

    15

    Tridolino

    1

    1

    *

    1

    1

    *

    *Manca l’apparecchiatura per il rilevamento dei dati

    Pubblicato in Aria | Commenti disabilitati su Aria Maggio 2011

    Aria Aprile 2011

    Relazione sugli inquinanti rilevati dalle centraline ARPA nella città di Mantova relative al mese di Aprile 2011

     

    SO2I dati rilevati dalle centraline sono rimasti dentro la norma consentita valore min.5 mcg/mc valore max 9 mcg/mc

     

    PM10 – I valori fuori dalla norma durante il mese di Aprile 2011

    Centralina N° Giorni fuori norma Data Valore min.

    riscontrato

    Valore max

    riscontrato

    ARIOSTO

    12

    1,2,3,4,7,

    10,12,19,20,

    21,24,25

    53mcg/mc

    94mcg/mc

    GRAMSCI

    5

    1,2,3,4,7

    53mcg/mc

    75mcg/mc

    S.AGNESE

    5

    1,2,3,7,21

    53mcg/mc

    81mcg/mc

    TRIDOLINO

    4

    1,2,3,4

    76mcg/mc

    94mcg/mc

     

    PM2,5 – I valori fuori dalla norma durante il mese di Aprile 2011

    Centralina N° Giorni fuori norma Data Valore min. riscontrato Valore max

    riscontrato

    S.AGNESE

    7

    7,12,19,20,21,

    23,24

    29mcg/mc

    36mcg/mc

     

     

    NO2 I dati rilevati  dalle centraline sono rimasti nella norma consentita valore min 14mcg/mc valore max 143 mcg/mc

     

    CO – I dati delle centraline si sono mantenuti per tutto il mese entro la norma (min.0,5 max 1,2)

     

    Benzene – Valori riscontrati dalle centraline nel mese di Aprile 2011

    Centralina N°Giorni fuori norma

    Data

    Valore min.riscontr. Valore max riscontr.
    ARIOSTO

    0

                

    <3mcg/mc

    <3mcg/mc

    S.AGNESE

    0

                

    <3mcg/mc

    <3mcg/mc

    GRAMSCI

    0

     

    <3mcg/mc

    <3mcg/mc

     

    Meteo  Aprile 2011

    Sereno Variabile Nuvoloso Pioggia Nebbia
    17gg 10gg 2gg 1gg 0gg

     

    La Tabella sottostante rappresenta il numero dei giorni in cui i dati ARPA nel mese di Aprile non erano disponibili

    Centralina

    SO2

    PM10

    PM 2,5

    NO2

    CO

    Benzene

    Ariosto

    9

    7

    *

    8

    *

    7

    Gramsci

    7

    8

    *

    7

    6

    7

    S.Agnese

    *

    7

    8

    17

    5

    8

    Tridolino

    8

    9

    *

    8

    7

    *

    *Manca l’apparecchiatura per il rilevamento dei dati

    Pubblicato in Aria | Commenti disabilitati su Aria Aprile 2011

    GdM 21 aprile 2011 Indagine sui tumori insieme a Cremona «Ricci resta al suo posto»

      Indagine sui tumori insieme a Cremona «Ricci resta al suo posto»

      …per gli aspetti epidemiologici e Registro Tumori c’era la Anghinoni e non il dottorRicci. Come mai? «La dottoressa Anghinoni, alla guida dell’Osservatorio-RegistroTumori prima di Ricci e oggi responsabile del servizio Medicina… Roberto Bo

      — 21 aprile 2011 —   sezione: MANTOVA

      http://gazzettadimantova.gelocal.it/cronaca/2011/04/21/news/indagine-sui-tumori-insieme-a-cremona-ricci-resta-al-suo-posto-1.180194

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      DECALOGO DELLE ASSOCIAZIONI AMBIENTALISTE DELLA PROVINCIA DI MANTOVA

      1. Promuovere la riconversione delle attività industriali esistenti ad alto impatto ambientale mediante:

      a) l’istituzione di un “parco scientifico, tecnologico e di ricerca”, di interesse non
      solo per la provincia di Mantova ma anche per quelle limitrofe, che possa
      implementare in maniera originale il network nazionale di questi parchi, finalizzato a
      sostenere la crescita economica attraverso un’innovazione che sappia
      contemporaneamente attingere a tutte le eccellenze produttive del territorio,
      all’università e ai centri di ricerca interessati ad attuare sperimentazioni sul campo,
      alle esperienze più avanzate nell’ambito di imprese ad alta tecnologia e impatto
      zero, alla ricerca chimica applicata allo sviluppo eco-compatibile, a servizi e
      ricerche riguardanti l’ambiente e le bonifiche ambientali. Per tali iniziative potrebbero
      essere ottenuti finanziamenti nazionali ed europei.
      b) la sostituzione degli impianti per la chimica di sintesi con laboratori dotati di microimpianti
      pilota per la ricerca chimica applicata e collocata nell’orizzonte dell’ecocompatibilità,
      avvalendosi della qualità del know-how tecnologico storicamente
      acquisito;
      c) la dismissione di tutte le altre attività ad alto impatto ambientale ma non riconvertibili
      nel rispetto dell’ambiente e della salute;
      d) il sostegno delle produzioni che rispondano rigorosamente ai criteri della greeneconomy,
      con particolare attenzione all’efficienza energetica complessiva;
      e) il sostegno delle produzioni agro-industriali di qualità che connotano la principale
      vocazione economica del nostro territorio, garantendo loro la massima tutela contro
      l’impatto esercitato dalle attività industriali potenzialmente inquinanti, responsabili di
      danni materiali e d’immagine sul mercato;
      f) lo sviluppo dell’agricoltura biologica, sia zootecnica che orto-cerealicola,
      incentivando sia i canali distributivi a filiera corta che l’educazione alimentare;
      g) il recupero e la valorizzazione del patrimonio storico, artistico e naturalistico per
      finalità culturali, anche in grado di contribuire allo sviluppo di un turismo di qualità.
      2. Governare la transizione di medio periodo, verso la riconversione o la dismissione delle
      produzioni ad alto impatto ambientale, tramite:
      a) interdizione di tutti gli impianti e gli annessi che ancora costituiscono fonti attive di
      inquinamento, quali serbatoi di sostanze chimiche e tubazioni di distribuzione/raccolta
      di prodotti/reflui di natura chimica che ancora siano privi di bacini impermeabilizzati di
      contenimento, doppi fondi, doppia parete incamiciante;
      b) contenimento spazio-temporale per quanto tecnologicamente fattibile delle fasi aperte
      dei cicli produttivi;
      c) massimizzazione dell’efficienza dei sistemi di abbattimento degli inquinanti emessi in
      continuo, in discontinuo e in emergenza;
      d) introduzione di automatismi tecnologici in grado di impedire che possibili interruzioni
      accidentali o tecniche dell’alimentazione energetica degli impianti producano, a seguito
      di fermate in sicurezza, sovraccarichi dei sistemi di abbattimento con dispersione
      importante degli inquinanti nelle matrici ambientali (es. fumate nere da camino);
      e) introduzione di ridondanze nei sistemi automatici di controllo a feed-back degli impianti
      produttivi per minimizzare la probabilità di anomalie in grado di esercitare impatti
      negativi sull’ambiente;
      f) attuazione di piani di manutenzione preventiva e non solo riparativa del guasto ad
      inquinamento avvenuto;
      g) sospensione delle autorizzazioni per quelle industrie in cui le misure di sicurezza
      stabilite nell’atto autorizzativo, nonché un piano adeguato di emergenza esterno ove
      previsto, non vengano realizzati entro 1 anno dalla loro contestazione. Il termine di 1
      anno è mutuato dal Dlgs.758/94 che regola l’istituto della prescrizione per gli ambienti di
      lavoro e che indica questo intervallo temporale come limite massimo per l’adozione di
      misure correttive di particolare complessità.
      3. Attuare immediatamente tutte le misure di messa in sicurezza e successiva bonifica dei
      siti inquinati da parte dei soggetti obbligati (inquinatori o enti pubblici eventualmente
      surroganti con facoltà di rivalsa), a partire da quelle fonti che costituiscono un maggior rischio
      per la salute della popolazione residente o dimostrano maggiore probabilità di produrre grave
      danno ambientale.
      4. Salvaguardare le risorse idriche come bene pubblico primario ed indisponibile, intese
      come corsi d’acqua, rogge, fiumi, laghi, falda profonda e superficiale, contrastando
      l’inquinamento di qualsiasi origine: industriale, agricola o urbana, tramite le seguenti azioni:
      a) garantire un rigoroso controllo sulla presenza di idonei impianti di depurazione delle acque
      a partire dai depuratori comunali;
      b) promuovere studi ed interventi di sistema;
      c) realizzare un piano provinciale di spandimento dei liquami che tenga in dovuto conto il
      rapporto tra superficie del territorio, numero di capi di bestiame, numero di abitanti,
      distanze dai centri abitati, tecnologie e controllo di gestione dello spandimento e dello
      stoccaggio dei reflui di liquame per la necessaria maturazione ed utilizzo come fertilizzante,
      nonché la protezione delle acque superficiali e profonde da ogni rischio di percolamento;
      d) gestire il servizio di erogazione dell’acqua potabile esclusivamente da parte di soggetti di
      diritto pubblico;
      e) sospendere immediatamente ogni prevista gara di vendita a privati del servizio di
      erogazione dell’acqua potabile;
      f) migliorare per quanto tecnicamente possibile la qualità dell’acqua potabile;
      g) informare la cittadinanza dei vari aspetti ambientali, sanitari, gestionali ed economici che
      riguardano l’uso dell’acqua sul nostro territorio;
      h) promuovere campagne di informazione e sensibilizzazione sul risparmio idrico, agendo
      anche sulla modulazione delle tariffe;
      i) promuovere l’utilizzo dell’acqua dell’acquedotto per uso potabile, a partire da tutte le
      strutture pubbliche, con il risultato di ridurre il crescente uso delle acque minerali.
      j) estendere la rete degli acquedotti a tutti i centri abitati, garantendo nelle more un accesso
      facilitato all’acqua potabile;
      k) intensificare la vigilanza sull’utilizzo, la costruzione e la manomissione di pozzi di
      approvvigionamento idrico non autorizzati.
      5. Tutelare il suolo, tutelare e promuovere i parchi, le riserve naturali e le zone protette per
      la salvaguardia della flora e della fauna nella loro biodiversità, mediante:
      a) rafforzamento e qualificazione della sorveglianza e del controllo;
      b) ridefinizione precisa e puntuale dei loro confini;
      c) promozione della fruizione culturale di queste aree contestualmente alla limitazione e
      proibizione della caccia;
      d) realizzazione di un piano provinciale per lo sviluppo del rimboschimento sia in area
      golenale dei fiumi che nelle normali aree agricole con il pieno coinvolgimento dei proprietari
      dei terreni interessati.
      6. Adottare politiche energetiche che, messa al bando ogni ipotesi residuale di produzione
      di energia nucleare, siano fortemente orientate al risparmio energetico ed al
      contenimento dei consumi dei combustibili fossili per una riduzione significativa dei gas
      serra mediante:
      a) introduzione dell’obbligo per le nuove costruzioni di applicare la classe energetica più
      elevata;
      b) incentivazioni per la ristrutturazione energetica degli edifici esistenti con l’applicazione
      delle tecnologie più avanzate relativamente a coibentazioni ed impianti di
      climatizzazione;
      c) recupero del calore in eccesso, prodotto e disperso dalle attività industriali, attraverso
      la costruzione o l’estensione delle reti di teleriscaldamento;
      d) promozione della produzione di energia da fonti rinnovabili solo da biomasse di
      scarto, con esclusione del CDR;
      e) modelli di mobilità urbana ed inter-urbana che si avvalgano di sistemi di trasporto a
      basso impatto ambientale ed energetico.
      7. Gestire integralmente la filiera dei rifiuti
      a) acquisendo il know how delle esperienze più virtuose;
      b) favorendo la riduzione della produzione dei rifiuti a livello industriale e domestico;
      c) organizzando la raccolta differenziata porta-a-porta, compreso l’olio esausto di uso
      domestico;
      d) vietando contestualmente nuove realizzazioni, rinnovi autorizzativi o ampliamenti di
      qualsiasi impianto di termo-distruzione di rifiuti pericolosi e non-pericolosi (inceneritori,
      termovalorizzatori) che comportino dispersioni di inquinanti di qualsiasi entità nelle
      matrici ambientali.
      e) decretando l’interdizione immediata per ogni impianto già esistente che non risponda a
      tutti i requisiti normativi o che comunque comporti apprezzabili e documentabili rischi
      per la salute della popolazione residente e lavorativa.
      f) escludere categoricamente dal territorio provinciale la localizzazione delle scorie
      nucleari.
      8. Abbattere l’inquinamento da traffico veicolare perseguendo la riduzione del tasso di
      motorizzazione, attraverso i seguenti provvedimenti riportati in ordine di priorità:
      a) evitare ogni ulteriore cementificazione e consumo del territorio, compreso il
      fotovoltaico a terra, nonché privilegiare la riqualificazione e la ristrutturazione
      dell’esistente alla costruzione di nuove opere, sia rispetto alla viabilità che all’edilizia;
      b) ridurre l’escavazione degli inerti e ripristinare l’uso agricolo dei siti oggetto di
      escavazione con la massima sollecitudine, nonché potenziare l’utilizzo di materiale
      riciclato;
      c) anteporre il trasporto su rotaia di merci e passeggeri a quello su gomma, con
      particolare riferimento alla linea Mantova-Codogno-Milano, Verona-Modena e
      Viadana-Casalmaggiore;
      d) incentivare l’uso di mezzi pubblici tecnologicamente innovativi e non inquinanti nella
      comunicazione inter-comunale (minimetrò e personal rapid transit);
      e) favorire la mobilità ciclopedonale tramite una rete di ciclabili completa ed accessibile;
      f) sostituire progressivamente gli attuali mezzi pubblici con nuovi veicoli a ridotto
      impatto;
      g) adottare piani logistici per la distribuzione delle merci in città con mezzi non
      inquinanti;
      h) prevedere in prospettiva l’uso esclusivo di auto e moto ad impatto zero (elettriche) nei
      centri abitati;
      i) perseguire politiche di dissuasione dell’auto in città con infrastrutture di intermodalità
      (parcheggi di scambio);
      j) costruire infrastrutture finalizzate ad escludere l’attraversamento veicolare nei centri
      abitati (specie mezzi pesanti), soltanto qualora una preliminare e qualificata
      valutazione di impatto ambientale (VIA) e sanitaria (VIS) indichi un rapporto costobeneficio
      particolarmente favorevole, con esplicita esclusione di tracciati autostradali
      dando la priorità al completamento delle opere mai portare a termine, come l’asse sud
      dalla Valle dei Fiori all’Autobrennero;
      k) vietare il traffico pesante in prossimità di aree residenziali, anche dando effettiva
      attuazione a provvedimenti già deliberati.
      9. Esigere dalle Pubbliche Amministrazioni e dagli Enti preposti alla tutela dell’ambiente e della
      salute pubblica che all’interno dei propri documenti di programmazione si preveda sempre un
      capitolo dedicato al rapporto ambiente/salute sostenuto da:
      a) strumentazione efficiente, affidabile, sensibile e specifica, validata da
      organizzazioni scientificamente e tecnicamente accreditate, tale da ridurre al
      minimo la possibilità di valutazioni ambivalenti;
      b) operatori pubblici con alta competenza ed esenti da ogni conflitto d’interesse;
      c) piani di vigilanza e controllo sul campo delle potenziali fonti di inquinamento
      ambientale a maggior impatto sulla salute della popolazione;
      d) piani di monitoraggio, anche in continuo, a partire dalle aree a maggiore criticità
      ambientale, finalizzati sia ad individuare picchi anomali di concentrazione di
      inquinanti per i quali devono scattare immediatamente misure correttive anche
      drastiche (fermate temporanee degli impianti che contribuiscono ad alimentare il
      picco anomalo, blocco del traffico, ecc), sia a calcolare ed attribuire a livello di
      popolazione, tramite adeguata modellistica, la dose-cumulativa di esposizione per
      gli inquinanti di maggior interesse tossicologico. Su questa dose cumulativa
      saranno invece modulati gli interventi di risanamento a medio-lungo termine.
      e) sistema avanzato di sorveglianza epidemiologica della popolazione che si
      avvalga, oltre dell’integrazione di tutti i flussi informativi disponibili, anche
      dell’impiego di indicatori biologici di esposizione in grado di apprezzare non solo
      rischi storici ma attuali. Ciò sulla scorta dell’esperienza viadanese che ha assunto
      la popolazione infantile come quella più sensibile al danno ambientale non
      confondibile con altro (occupazionale, da fumo di tabacco) e come quella in grado
      di informare anticipatamente sul futuro sanitario della nostra società;
      10. Prevedere periodici incontri tra istituzioni, associazioni ambientaliste e culturali, associazioni
      degli imprenditori ed organizzazioni sindacali, ispirati da esigenze di trasparenza, di
      comunicazione pubblica su percorsi d’indagine, piani di monitoraggio e risultati ottenuti nei
      diversi fronti d’intervento anche mediante la realizzazione di un sito ufficiale e di un blog su cui
      possano intervenire i cittadini. La trasparenza e l’aggiornamento delle informazioni verranno
      quindi garantite anche tramite l’utilizzo dell’informatica (internet) che andrà implementata in un
      territorio mantovano ancora privo in molti comuni della banda larga.
      Il confronto delle opinioni e i contributi tecnico-scientifici concorrono all’innalzamento del livello
      culturale che costituisce il presupposto principe per giungere alla soluzione dei problemi in
      questione.
      Sottoscrivono le seguenti Associazioni Ambientaliste:
      ADAS
      AIUTIAMO L’AMBIENTE DI SAN MATTEO DELLE CHIAVICHE
      AMBIENTE E SVILUPPO
      AMICI PER L’AMBIENTE E LA SALUTE DI BELFORTE
      CODIAMSA
      COMITATO CONTRO AUTOSTRADA CREMONA MANTOVA
      COMITATO CONTRO NUCLEARE GRUPPO CULTURALE DEL VICARIATO SAN
      BENEDETTO
      COMITATO DI SALVAGUARDIA DEL TERRITORIO DI CASTIGLIONE D/S
      COMITATO LAGO PAIOLO
      COMITATO NO NUCLEARE PEGOGNAGA SIG.RA DANIELA NIZZOLA
      COMITATO VALLETTAVALSECCHI
      DECRESCITA FELICE
      FORUM
      ITALIA NOSTRA
      MARIO E STEFANIA CHIMINAZZO CASTELLUCCHIO
      MANTUAMOTHERS
      MEDICI PER L’AMBIENTE
      NOI, AMBIENTE, SALUTE VIADANA

      Pubblicato in Posizioni | Commenti disabilitati su DECALOGO DELLE ASSOCIAZIONI AMBIENTALISTE DELLA PROVINCIA DI MANTOVA

      Aria Marzo 2011

      Relazione sugli inquinanti rilevati dalle centraline ARPA nella città di Mantova relative al mese di Marzo 2011

       

      SO2I dati rilevati dalle centraline sono rimasti dentro la norma consentita valore min.5 mcg/mc valore max 8 mcg/mc

       

      PM10 – I valori fuori dalla norma durante il mese di Marzo 2011

      Centralina N° Giorni fuori norma Data Valore min.riscontrato Valore maxriscontrato
      ARIOSTO

      9

      5,6,9,10,11, 12,23,24,25

      56mcg/mc

      120mcg/mc

      GRAMSCI

      8

      5,6,9,10,11, 12,24,25

      52mcg/mc

      101mcg/mc

      S.AGNESE

      6

      9,10,11,12,24, 25

      58mcg/mc

      96mcg/mc

      TRIDOLINO

      8

      5,6,9,10,11, 12,23,24,25

      59mcg/mc

      94mcg/mc

       

      PM2,5 – I valori fuori dalla norma durante il mese di Marzo 2011

      Centralina N° Giorni fuori norma Data Valore min. riscontrato Valore maxriscontrato
      S.AGNESE

      13

      1,3,9,10,11, 12,13,15,18,19,

      23,24,

      25

      29mcg/mc

      85mcg/mc

       

       

      NO2 I dati rilevati  dalle centraline sono rimasti nella norma consentita valore min 27mcg/mc valore max 139 mcg/mc

       

      CO – I dati delle centraline si sono mantenuti per tutto il mese entro la norma (min.0,5 max 4)

       

      Benzene – Valori riscontrati dalle centraline nel mese di Marzo 2011

      Centralina N°Giorni fuori norma

      Data

      Valore min.riscontr. Valore max riscontr.
      ARIOSTO

      0

                  

      <3mcg/mc

      3,5mcg/mc

      S.AGNESE

      0

                  

      <3mcg/mc

      <3mcg/mc

      GRAMSCI

      0

       

      <3mcg/mc

      <3mcg/mc

       

      Meteo  Marzo 2011

      Sereno Variabile Nuvoloso Pioggia Nebbia
      14gg 10gg 2gg 5gg 0gg

       

      La Tabella sottostante rappresenta il numero dei giorni in cui i dati ARPA nel mese di Marzo non erano disponibili

      Centralina

      SO2

      PM10

      PM 2,5

      NO2

      CO

      Benzene

      Ariosto

      5

      3

      *

      4

      *

      4

      Gramsci

      3

      3

      *

      3

      11

      7

      S.Agnese

      *

      3

      3

      6

      3

      7

      Tridolino

      6

      8

      *

      3

      7

      *

      *Manca l’apparecchiatura per il rilevamento dei dati

       

       

       

      Pubblicato in Aria | Commenti disabilitati su Aria Marzo 2011

      Aria Febbraio 2011

      Relazione sugli inquinanti rilevati dalle centraline ARPA nella città di Mantova relative al mese di Febbraio 2011

       

      SO2I dati rilevati dalle centraline sono rimasti dentro la norma consentita valore min.5 mcg/mc valore max 14 mcg/mc

       

      PM10 – I valori fuori dalla norma durante il mese di Febbraio 2011

      Centralina N° Giorni fuori norma Data Valore min.

      riscontrato

      Valore max

      riscontrato

      ARIOSTO

      11

      4,5,6,7,8,

      11,12,13,14,15,

      19

      52mcg/mc

      127mcg/mc

      GRAMSCI

      11

      4,5,6,7,8,

      11,12,13,14,15,

      19

      55mcg/mc

      133mcg/mc

      S.AGNESE

      14

      1,2,4,5,6,

      7,8,11,12,13,

      14,15,19,27

      52mcg/mc

      127mcg/mc

      TRIDOLINO

      17

      1,2,3,4,5, 

      6,7,8,11,13,

      15,19,20,21,22,

      23,27

      61mcg/mc

      164mcg/mc

       

      PM2,5 – I valori fuori dalla norma durante il mese di Febbraio 2011

      Centralina N° Giorni fuori norma Data Valore min. riscontrato Valore max

      riscontrato

      S.AGNESE

      20

      1,2,3,4,5,

      6,7,8,11,12,

      13,14,15,19

      20,21,22,23,

      27,28

      28mcg/mc

      128mcg/mc

       

       

      NO2 I dati rilevati  dalle centraline sono rimasti nella norma consentita valore min 46mcg/mc valore max 197 mcg/mc

       

      CO – I dati delle centraline si sono mantenuti per tutto il mese entro la norma (min.0,5 max 2,5)

       

      Benzene – Valori riscontrati dalle centraline nel mese di Febbraio 2011

      Centralina N°Giorni fuori norma

      Data

      Valore min.riscontr. Valore max riscontr.
      ARIOSTO

      1

                   8

       

      5,2mcg/mc

      S.AGNESE

      1

                   7

       

      5,5mcg/mc

      GRAMSCI

      0

       

      <3mcg/mc

      4,7mcg/mc

       

      Meteo  Febbraio 2011

      Sereno Variabile Nuvoloso Pioggia Nebbia
      10gg 1gg 6gg 4gg 7gg

       

      La Tabella sottostante rappresenta il numero dei giorni in cui i dati ARPA nel mese di Febbraio non erano disponibili

      Centralina

      SO2

      PM10

      PM 2,5

      NO2

      CO

      Benzene

      Ariosto

      5

      5

      *

      5

      *

      7

      Gramsci

      5

      5

      *

      5

      9

      5

      S.Agnese

      *

      6

      6

      6

      5

      9

      Tridolino

      5

      7

      *

      5

      9

      *

      *Manca l’apparecchiatura per il rilevamento dei dati

       

       

       

      Pubblicato in Aria | Commenti disabilitati su Aria Febbraio 2011

      Suggerimenti e proposte per il PGT (Febbraio 2011)

      Spett.le    Direzione Sviluppo del Territorio e Tutela dell’Ambiente

      Via Roma, 39 – 2° piano 46100 Mantova

      Oggetto: SUGGERIMENTI e PROPOSTE da parte dell’Associazione denominata “Comitato di Valletta Valsecchi” ai fini del prosieguo della stesura del PGT

      Il sottoscritto Giorgio avv. Bassi, in qualità di presidente pro-tempore del Comitato di Valletta Valsecchi (fotocopia carta di identità in allegato) visto l’ “AVVISO  di prosecuzione del procedimento di redazione degli atti costituenti il Piano di Governo del Territorio del Comune di Mantova” (P.G. 38653/2010 Pge 40730) desidera avanzare i  seguenti suggerimenti e le successive proposte per il quartiere rappresentato.

      Ci si permette anche di effettuare qualche valutazione per quanto riguarda più in generale la Città di Mantova.

      QUARTIERE VALLETTA VALSECCHI

      Il quartiere, il cui perimetro è evidenziato nell’allegata planimetria 1, necessita a nostro avviso di interventi manutentivi migliorativi, nonché di interventi che ne rafforzino l’immagine. Per una migliore comprensione si tratteranno i suggerimenti e le proposte per argomenti.

       

      Manutenzione

      • Ø Marciapiedi – I marciapiedi di Via Torelli, via Luzio, via Scalarini, via 8 Marzo, via Campi, via Mozart e strada Diga Masetti necessitano di interventi manutentivi come è avvenuto per le vie Grossi, Volta e Allende in un recente passato e per via Ariosto alcuni anni fa.
      • Ø Asfalto – Le vie Don Mazzolari e Campi necessitano di riasfaltatura, dopo i recenti lavori eseguiti da TEA per il teleriscaldamento. Anche via Ariosto necessita di un intervent, in particolare in prossimità del supermercato.
      • Ø Scarpata – La parte terminale della scarpata di strada Diga Masetti è stata oggetto di intervento di pulizia e riordino con eliminazione delle piante infestanti. Resta da fare il medesimo intervento per la parte iniziale (all’incirca fino all’incrocio con via Mozart).
      • Ø Illuminazione pubblica  – Sia almeno resa omogenea l’illuminazione pubblica tra le vie del quartiere, ovvero tra le vie appena sistemate (es. Via Grossi e via Volta) e le restanti.

      Si fa presente però che i pali dell’illuminazione pubblica esistenti in Valletta appaiono più scadenti rispetto a quelli ubicati in altre parti della Città sia per qualità del punto luce, sia per numero di punti luce (frequenza dei pali).

      Si portano due esempi. I pali dell’illuminazione pubblica posta in essere sulla ciclo-pedonale sull’argine maestro (non ancora ultimata o forse non ancora esistente, e pertanto non fruita) sia per design, che per numero di punti luce. Ad ogni palo alto, che illumina la strada, ci è attaccato un braccio porta-lampada che illumina la ciclabile. Tra due pali alti poi è stato inserito un palo basso solo per la ciclabile. Se paragonati questi pali con quelli esistenti in Valletta Valsecchi, si nota come lungo la ciclo-opedonale di Via Volta, di recentissima realizzazione, non è stata prevista alcuna illuminazione specifica per la pista stessa. E i punti luce per illuminare la sede stradale appaiono forse appena sufficienti per dare luce alla strada.

      Altro esempio è l’illuminazione pubblica presente in Valletta Paiolo, in cui i pali che danno luce alla strada hanno una certa frequenza (maggiore rispetto a quella dei pali in Valletta) e una certa altezza dal suolo, che sembra inferiore a quella dei pali installati in Valletta (o forse la luce è più intensa). Ad intervalli regolari sui pali è stata poi prevista illuminazione ad hoc per marciapiedi e ciclabili.

      • Ø Decoro urbano  – Si chiede l’estensione del regolamento del decoro urbano anche al quartiere di Valletta Valsecchi.

       

      Aree Verdi e tempo libero

      • Ø Area in fregio al lago Inferiore  – Tale area è molto frequentata nella bella stagione (da marzo ad ottobre circa) soprattutto in occasione di festività, per cui ci sono giornate in cui si può stimare la presenza di almeno 200 persone. Per tale area si chiede innanzitutto che venga prevista l’installzione di un punto ristoro con servizi igienici in quantità sufficiente a soddisfare un tale numero di utenti.

      Servirebbe anche illuminazione: non eccessiva, da non creare frequentazioni notturne, ma sufficiente a dare un minimo di illuminazione all’imbrunire (simile a quella ubicata sulle sponde dei laghi Inferiore e di Mezzo dal Parco del Mincio).

      Servirebbe inoltre una certa frequentazione da parte della vigilanza per sorvegliare il luogo, in quanto in vari sopralluoghi si sono trovati residui di fuochi fuori dai barbecue predisposti. Servirebbe poi una regolamentazione dell’uso di mezzi di diffusione della musica per orari nell’arco della giornata e per volume.

      • Ø Area verde dietro centro servizi MPS – Questo spazio verde, che accoglie tra l’altro anche una pista da pattinaggio, necessita di essere riqualificata e lasciata alla libera fruizione dei ragazzi del quartiere.

       

      Commercio

      • Ø Esercizi di vicinato e mercato rionale – Numerose sono le vetrine vuote e chiuse in quartiere. L’esempio più eclatante è rappresentata dall’”area Mascaro” all’angolo tra le via Ariosto e Mozart. Il mercato rionale del martedì pomeriggio nel parcheggio di via Allende si presenta ultimamente con due o tre bancarelle. Si chiedono azioni concrete a sostegno di commercianti e ambulanti.

       

      Parcheggi

      • Ø Aree BAM/MPS – Si chiede che i due parcheggi che affacciano rispettivamente su via Luzio (33 posti auto) e via Grossi (66 posti auto) siano definitivamente messi a disposizione della cittadinanza/residenti, come era nella Convenzione stipulata tra BAM e Comune negli anni ’80 del secolo scorso (non si ricorda la data esatta). In tale atto infatti si stabiliva che le due aree parcheggio fossero destinate in orario ufficio ai lavoratori della BAM (ora MPS), mentre nelle ore notturne (dalle ore 18:00) fossero a disposizione dei residenti.

      Vista la generalizzata e cronica carenza di posti auto, si propone di valutare congiuntamente la possibilità di ricavare un’area parcheggio nella valletta dietro via Torelli. Tale area ha due accessi: a metà di via Torelli e via Allende.

       

      Cultura

      • Ø Festivalletteratura – Si chiede che alcuni eventi del Festivalletteratura possano trovare accoglienza anche in Valletta ad esempio nell’area verde di fronte alla sede del CAI. Ciò sarebbe un’occasione di lavoro e di rilancio per gli esercizi di vicinato.

       

      Viabilità

      • Ø Via Brennero – Siano fatte rispettare le ordinanze del Comune di Mantova (n° 389 del 5/12/2000 e n° 489 del 24/12/2002 ed eventuali altre e successive ordinanze) e della Provincia (n° 1 del 19/02/2008 e successiva integrazione) di limitazione al transito dei mezzi pesanti.

      In occasione della richiesta di lavori per la messa in sicurezza di via Brennero, si era chiesta l’installazione di idonee barriere anti-rumore nel tratto dall’incrocio con strada Diga Masetti e i semafori per tentare di ridurre il disagio agli abitanti.

      • Ø Piazzale e rondò di Porta Cerese – Si auspica che il transito veicolare di attraversamento della città con direzione nord/sud venga ridotto, grazie alla realizzazione del tratto terminale dell’Asse sud con innesto diretto all’autostrada. (cfr. più sotto “Città di Mantova – Anello tangenziale”). Per quanto riguarda il rondò si ribadisce la contrarietà alla sua realizzazione prima del completamento dell’Asse Sud.
      • Ø Argine Maestro – Si chiede che NON venga trasformata in asse viario di collegamento tra la via Brennero e la zona di Fiera Catena, per il transito veicolare. Il quartiere non sopporterebbe infatti di essere lambito anche sul terzo lato da una via densamente trafficata (ovest porta Cerese, sud Via Brennero ed est Argine Maestro). Si è invece favorevoli alla realizzazione di tutti quegli interventi che trasformino l’argine in asse ciclo-pedonale che possa accogliere il transito in assoluta sicurezza.
      • Ø Rete ciclo-pedonale – Si chiede il completamento dell’anello ciclo-pedonale entro il quartiere (cfr. più sopra “Manutenzioni – Marciapiedi”). In alcune vie del quartiere i marciapiedi esistenti sembrano presentare già la larghezza adeguata ad ospitare una pista ciclabile, ma non sono adeguatamente segnalati né con segnaletica verticale, né con quella orizzonatale. Si chiede dunque che vengano rimossi/spostati gli ostacoli (cabine telefoniche, pali della luce, ecc), che li rendono impraticabili, oltre a realizzare la segnaletica necessaria. E’ importante che la rete ciclo-pedonale possa essere utilizzata in sicurezza anche da minorenni non accompagnati (es. Percorso casa – scuola).

       

      Infrastrutture

      • Ø Ferrovia – Si chiede che venga mantenuto il divieto di transito dei convogli merci nelle ore notturne (22:00 – 6:00). Si auspica in un futuro non molto lontano l’eliminazione della tratta ferroviaria a ridosso del quartiere, in quanto fonte di pericolo, di inquinamento acustico e di vibrazioni/oscillazioni a carico dei fabbricati prospicienti. Le oscillazioni sono ovviamente maggiormente percepibili ai piani alti dei condomini.

       

      Scuole

      • Ø Progetto Pedibus – Si è favorevoli all’attivazione del servizio a favore delle scuole di quartiere.

       

      Aree ALER (ex profughi giuliani)

      • Ø Quando gli edifici esistenti, ormai fatiscenti, verranno demoliti si chiede che la destinazione dell’area non sia più residenziale pubblica, già ampiamente presente in quartiere (via Volta e Via Torelli). Per la scelta della destinazione si auspica o verde pubblico o residenza privata con volumetria non superiore a quella degli edifici abbattuti.

       

      CITTÀ DI MANTOVA

       

      Viabilità

      In linea generale si ritiene non è più tollerabile che Mantova subisca quotididianamente il transito veicolare di attraversamento con direzioni nord/sud ed est/ovest proveniente quasi esclusivamente dagli abitanti dei Comuni limitrofi. Non è più procrastinabile la realizzazione di un vero anello tangenziale che abbracci la città oltre la cintura dei laghi.

      • Ø Asse sud e rondò a Porta Cerese – Si chiede il completamento dell’Asse Sud dalla Valle dei Fiori all’autostrada del Brennero, al fine di convogliare il traffico pesante in uscita dall’asse sud direttamente sull’autobrennero, anziché sulle vie Parma e Brennero in Comune di Mantova. Entrambe queste due strade transitano ai margini di quartieri densamente abitati.

      Come detto sopra si ribadisce la contrarietà alla realizzazione del rondò a Porta Cerese prima del collegamento dell’Asse Sud all’autobrennero.

      • Ø Anello tangenziale – Si ravvisa la necessità che la Città di Mantova, capoluogo di provincia, abbia un anello tangenziale su cui convogliare e smistare il traffico veicolare soprattutto pesante. Il tratto di Tangenziale Nord e l’Asse sud devono trovare collegamento. Si vedeva con grande interesse ad esempio la realizzazione del Lotto B della tangenziale, previsto nel Protocollo del 1996, che prevedeva il collegamento Asse Sud/tangenziale Nord. Tale progetto aveva già trovato consensi in Parco del Mincio, Regione Lombardia e Provincia di Mantova.
      • Ø Argine Maestro e Ponte a Catena – NON si è favorevoli alla trasformazione dell’argine Maestro ad asse viario per il transito dei mezzi veicolari con collegamento al lungolago Gonzaga, in quanto il traffico veicolare va fatto transitare fuori dal perimetro della città (cfr. Qui sopra “Anello tangenziale” e “Argine Maestro” in ‘Quartiere Valletta Valsecchi’). Si ritiene assurdo il transito dei veicoli a motore entro il perimetro dei laghi. Il traffico veicolare va fatto scorrere lontano dalla città.
      • Ø Rete ciclo-pedonale – Si chiede che le piste ciclo-pedonali esistenti in quartiere e quelle di prossima realizzazione, vengano collegate con le piste cilo-pedonalie ciclabili previste per l’intera città. (cfr. Piano delle Piste ciclabili approvato con DGC del 2004). Si chiede che tutti i percorsi ciclo-pedonali possano essere fruiti in sicurezza anche da minorenni non accompagnati (es. Percorso casa – scuola).

       

      Infrastrutture

      • Ø Ferrovia – Si auspica in un futuro immediato l’eliminazione della cintura ferroviaria che recinge la Città di Mantova ad Ovest e a Sud. Appare congruo e ragionevole che la tratta ferroviaria Verona – Mantova dalla stazione di Sant’Antonio (Porto Mantovano) venga fatta correre in fregio al Canale Diversivo fino alla zona di Valdaro con collegamenti per la stazione Frassine.

       

      Aree Verdi: zona Bosco Virgiliano

      • Ø Centro TEA  – Il bosco Virgiliano è un polmone verde ai margini della città molto frequentato nel tempo libero da persone che praticano jogging, da fruitori del canile, allievi della Mantovana calcio, ecc. La scelta di ubicare nel vecchio sedime del campo da baseball il centro TEA appare incongrua e scellerata. Siamo fermamente contrari all’individuazione di quel sito, in quanto è portatore di un’inevitabile aumento del traffico veicolare in ingresso uscita dalla via chiusa del bosco. Ci si aspetterà infatti non solo il transito delle automobili degli operatori, ma camion, furgoni, ecc. specialmente in orari quali la mattina presto. Gli abitanti degli edifici che affacciano su via Brennero oltre al perenne disturbo del traffico veicolare sulla via Brennero stessa e il transito dei convogli ferroviari, dovrebbero sopportare anche il transito dei mezzi TEA appena al di là della ferrovia.

      Non si può nemmeno immaginare che venga un giorno trasformata in carrabile la strada sterrata che transita per il sottopasso e si collega con via Mozart.

       

      Zona industriale

      • Ø IES/MOL – Si chiede che l’area su cui è insediata la IES/MOL, venga quanto prima liberata, ovvera si chiede la DELOCALIZZAZIONE dell’industria in questione. Si ricorda infatti che è in scadenza la concessione per l’area (2014 o 2017) e viste le continue prescrizioni (sempre disattese), che negli anni sono state chieste prima alla Cameli petroli, poi alla IES e ora alla MOL, si ritiene non più procrastinabile l’allontanamento dell’industria.

      Certi di un favorevole accoglimento delle richieste avanzate, cordialmente si saluta

       

      Giorgio Bassi

       

      Mantova, lì 02/02/2011

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