{"id":856,"date":"2011-04-12T13:49:11","date_gmt":"2011-04-12T11:49:11","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vallettavalsecchi.it\/?p=856"},"modified":"2013-03-23T13:54:32","modified_gmt":"2013-03-23T12:54:32","slug":"decalogo-delle-associazioni-ambientaliste-della-provincia-di-mantova","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vallettavalsecchi.it\/?p=856","title":{"rendered":"DECALOGO DELLE ASSOCIAZIONI AMBIENTALISTE DELLA PROVINCIA DI MANTOVA"},"content":{"rendered":"<p>1. Promuovere la riconversione delle attivit\u00e0 industriali esistenti ad alto impatto ambientale\u00a0mediante:<\/p>\n<p>a) l\u2019istituzione di un \u201cparco scientifico, tecnologico e di ricerca\u201d, di interesse non<br \/>\nsolo per la provincia di Mantova ma anche per quelle limitrofe, che possa<br \/>\nimplementare in maniera originale il network nazionale di questi parchi, finalizzato a<br \/>\nsostenere la crescita economica attraverso un\u2019innovazione che sappia<br \/>\ncontemporaneamente attingere a tutte le eccellenze produttive del territorio,<br \/>\nall\u2019universit\u00e0 e ai centri di ricerca interessati ad attuare sperimentazioni sul campo,<br \/>\nalle esperienze pi\u00f9 avanzate nell\u2019ambito di imprese ad alta tecnologia e impatto<br \/>\nzero, alla ricerca chimica applicata allo sviluppo eco-compatibile, a servizi e<br \/>\nricerche riguardanti l\u2019ambiente e le bonifiche ambientali. Per tali iniziative potrebbero<br \/>\nessere ottenuti finanziamenti nazionali ed europei.<br \/>\nb) la sostituzione degli impianti per la chimica di sintesi con laboratori dotati di microimpianti<br \/>\npilota per la ricerca chimica applicata e collocata nell\u2019orizzonte dell\u2019ecocompatibilit\u00e0,<br \/>\navvalendosi della qualit\u00e0 del know-how tecnologico storicamente<br \/>\nacquisito;<br \/>\nc) la dismissione di tutte le altre attivit\u00e0 ad alto impatto ambientale ma non riconvertibili<br \/>\nnel rispetto dell\u2019ambiente e della salute;<br \/>\nd) il sostegno delle produzioni che rispondano rigorosamente ai criteri della greeneconomy,<br \/>\ncon particolare attenzione all\u2019efficienza energetica complessiva;<br \/>\ne) il sostegno delle produzioni agro-industriali di qualit\u00e0 che connotano la principale<br \/>\nvocazione economica del nostro territorio, garantendo loro la massima tutela contro<br \/>\nl\u2019impatto esercitato dalle attivit\u00e0 industriali potenzialmente inquinanti, responsabili di<br \/>\ndanni materiali e d\u2019immagine sul mercato;<br \/>\nf) lo sviluppo dell\u2019agricoltura biologica, sia zootecnica che orto-cerealicola,<br \/>\nincentivando sia i canali distributivi a filiera corta che l\u2019educazione alimentare;<br \/>\ng) il recupero e la valorizzazione del patrimonio storico, artistico e naturalistico per<br \/>\nfinalit\u00e0 culturali, anche in grado di contribuire allo sviluppo di un turismo di qualit\u00e0.<br \/>\n2. Governare la transizione di medio periodo, verso la riconversione o la dismissione delle<br \/>\nproduzioni ad alto impatto ambientale, tramite:<br \/>\na) interdizione di tutti gli impianti e gli annessi che ancora costituiscono fonti attive di<br \/>\ninquinamento, quali serbatoi di sostanze chimiche e tubazioni di distribuzione\/raccolta<br \/>\ndi prodotti\/reflui di natura chimica che ancora siano privi di bacini impermeabilizzati di<br \/>\ncontenimento, doppi fondi, doppia parete incamiciante;<br \/>\nb) contenimento spazio-temporale per quanto tecnologicamente fattibile delle fasi aperte<br \/>\ndei cicli produttivi;<br \/>\nc) massimizzazione dell\u2019efficienza dei sistemi di abbattimento degli inquinanti emessi in<br \/>\ncontinuo, in discontinuo e in emergenza;<br \/>\nd) introduzione di automatismi tecnologici in grado di impedire che possibili interruzioni<br \/>\naccidentali o tecniche dell\u2019alimentazione energetica degli impianti producano, a seguito<br \/>\ndi fermate in sicurezza, sovraccarichi dei sistemi di abbattimento con dispersione<br \/>\nimportante degli inquinanti nelle matrici ambientali (es. fumate nere da camino);<br \/>\ne) introduzione di ridondanze nei sistemi automatici di controllo a feed-back degli impianti<br \/>\nproduttivi per minimizzare la probabilit\u00e0 di anomalie in grado di esercitare impatti<br \/>\nnegativi sull\u2019ambiente;<br \/>\nf) attuazione di piani di manutenzione preventiva e non solo riparativa del guasto ad<br \/>\ninquinamento avvenuto;<br \/>\ng) sospensione delle autorizzazioni per quelle industrie in cui le misure di sicurezza<br \/>\nstabilite nell\u2019atto autorizzativo, nonch\u00e9 un piano adeguato di emergenza esterno ove<br \/>\nprevisto, non vengano realizzati entro 1 anno dalla loro contestazione. Il termine di 1<br \/>\nanno \u00e8 mutuato dal Dlgs.758\/94 che regola l\u2019istituto della prescrizione per gli ambienti di<br \/>\nlavoro e che indica questo intervallo temporale come limite massimo per l\u2019adozione di<br \/>\nmisure correttive di particolare complessit\u00e0.<br \/>\n3. Attuare immediatamente tutte le misure di messa in sicurezza e successiva bonifica dei<br \/>\nsiti inquinati da parte dei soggetti obbligati (inquinatori o enti pubblici eventualmente<br \/>\nsurroganti con facolt\u00e0 di rivalsa), a partire da quelle fonti che costituiscono un maggior rischio<br \/>\nper la salute della popolazione residente o dimostrano maggiore probabilit\u00e0 di produrre grave<br \/>\ndanno ambientale.<br \/>\n4. Salvaguardare le risorse idriche come bene pubblico primario ed indisponibile, intese<br \/>\ncome corsi d\u2019acqua, rogge, fiumi, laghi, falda profonda e superficiale, contrastando<br \/>\nl\u2019inquinamento di qualsiasi origine: industriale, agricola o urbana, tramite le seguenti azioni:<br \/>\na) garantire un rigoroso controllo sulla presenza di idonei impianti di depurazione delle acque<br \/>\na partire dai depuratori comunali;<br \/>\nb) promuovere studi ed interventi di sistema;<br \/>\nc) realizzare un piano provinciale di spandimento dei liquami che tenga in dovuto conto il<br \/>\nrapporto tra superficie del territorio, numero di capi di bestiame, numero di abitanti,<br \/>\ndistanze dai centri abitati, tecnologie e controllo di gestione dello spandimento e dello<br \/>\nstoccaggio dei reflui di liquame per la necessaria maturazione ed utilizzo come fertilizzante,<br \/>\nnonch\u00e9 la protezione delle acque superficiali e profonde da ogni rischio di percolamento;<br \/>\nd) gestire il servizio di erogazione dell\u2019acqua potabile esclusivamente da parte di soggetti di<br \/>\ndiritto pubblico;<br \/>\ne) sospendere immediatamente ogni prevista gara di vendita a privati del servizio di<br \/>\nerogazione dell\u2019acqua potabile;<br \/>\nf) migliorare per quanto tecnicamente possibile la qualit\u00e0 dell\u2019acqua potabile;<br \/>\ng) informare la cittadinanza dei vari aspetti ambientali, sanitari, gestionali ed economici che<br \/>\nriguardano l\u2019uso dell\u2019acqua sul nostro territorio;<br \/>\nh) promuovere campagne di informazione e sensibilizzazione sul risparmio idrico, agendo<br \/>\nanche sulla modulazione delle tariffe;<br \/>\ni) promuovere l\u2019utilizzo dell\u2019acqua dell\u2019acquedotto per uso potabile, a partire da tutte le<br \/>\nstrutture pubbliche, con il risultato di ridurre il crescente uso delle acque minerali.<br \/>\nj) estendere la rete degli acquedotti a tutti i centri abitati, garantendo nelle more un accesso<br \/>\nfacilitato all\u2019acqua potabile;<br \/>\nk) intensificare la vigilanza sull\u2019utilizzo, la costruzione e la manomissione di pozzi di<br \/>\napprovvigionamento idrico non autorizzati.<br \/>\n5. Tutelare il suolo, tutelare e promuovere i parchi, le riserve naturali e le zone protette per<br \/>\nla salvaguardia della flora e della fauna nella loro biodiversit\u00e0, mediante:<br \/>\na) rafforzamento e qualificazione della sorveglianza e del controllo;<br \/>\nb) ridefinizione precisa e puntuale dei loro confini;<br \/>\nc) promozione della fruizione culturale di queste aree contestualmente alla limitazione e<br \/>\nproibizione della caccia;<br \/>\nd) realizzazione di un piano provinciale per lo sviluppo del rimboschimento sia in area<br \/>\ngolenale dei fiumi che nelle normali aree agricole con il pieno coinvolgimento dei proprietari<br \/>\ndei terreni interessati.<br \/>\n6. Adottare politiche energetiche che, messa al bando ogni ipotesi residuale di produzione<br \/>\ndi energia nucleare, siano fortemente orientate al risparmio energetico ed al<br \/>\ncontenimento dei consumi dei combustibili fossili per una riduzione significativa dei gas<br \/>\nserra mediante:<br \/>\na) introduzione dell\u2019obbligo per le nuove costruzioni di applicare la classe energetica pi\u00f9<br \/>\nelevata;<br \/>\nb) incentivazioni per la ristrutturazione energetica degli edifici esistenti con l\u2019applicazione<br \/>\ndelle tecnologie pi\u00f9 avanzate relativamente a coibentazioni ed impianti di<br \/>\nclimatizzazione;<br \/>\nc) recupero del calore in eccesso, prodotto e disperso dalle attivit\u00e0 industriali, attraverso<br \/>\nla costruzione o l\u2019estensione delle reti di teleriscaldamento;<br \/>\nd) promozione della produzione di energia da fonti rinnovabili solo da biomasse di<br \/>\nscarto, con esclusione del CDR;<br \/>\ne) modelli di mobilit\u00e0 urbana ed inter-urbana che si avvalgano di sistemi di trasporto a<br \/>\nbasso impatto ambientale ed energetico.<br \/>\n7. Gestire integralmente la filiera dei rifiuti<br \/>\na) acquisendo il know how delle esperienze pi\u00f9 virtuose;<br \/>\nb) favorendo la riduzione della produzione dei rifiuti a livello industriale e domestico;<br \/>\nc) organizzando la raccolta differenziata porta-a-porta, compreso l\u2019olio esausto di uso<br \/>\ndomestico;<br \/>\nd) vietando contestualmente nuove realizzazioni, rinnovi autorizzativi o ampliamenti di<br \/>\nqualsiasi impianto di termo-distruzione di rifiuti pericolosi e non-pericolosi (inceneritori,<br \/>\ntermovalorizzatori) che comportino dispersioni di inquinanti di qualsiasi entit\u00e0 nelle<br \/>\nmatrici ambientali.<br \/>\ne) decretando l\u2019interdizione immediata per ogni impianto gi\u00e0 esistente che non risponda a<br \/>\ntutti i requisiti normativi o che comunque comporti apprezzabili e documentabili rischi<br \/>\nper la salute della popolazione residente e lavorativa.<br \/>\nf) escludere categoricamente dal territorio provinciale la localizzazione delle scorie<br \/>\nnucleari.<br \/>\n8. Abbattere l\u2019inquinamento da traffico veicolare perseguendo la riduzione del tasso di<br \/>\nmotorizzazione, attraverso i seguenti provvedimenti riportati in ordine di priorit\u00e0:<br \/>\na) evitare ogni ulteriore cementificazione e consumo del territorio, compreso il<br \/>\nfotovoltaico a terra, nonch\u00e9 privilegiare la riqualificazione e la ristrutturazione<br \/>\ndell\u2019esistente alla costruzione di nuove opere, sia rispetto alla viabilit\u00e0 che all\u2019edilizia;<br \/>\nb) ridurre l\u2019escavazione degli inerti e ripristinare l\u2019uso agricolo dei siti oggetto di<br \/>\nescavazione con la massima sollecitudine, nonch\u00e9 potenziare l\u2019utilizzo di materiale<br \/>\nriciclato;<br \/>\nc) anteporre il trasporto su rotaia di merci e passeggeri a quello su gomma, con<br \/>\nparticolare riferimento alla linea Mantova-Codogno-Milano, Verona-Modena e<br \/>\nViadana-Casalmaggiore;<br \/>\nd) incentivare l\u2019uso di mezzi pubblici tecnologicamente innovativi e non inquinanti nella<br \/>\ncomunicazione inter-comunale (minimetr\u00f2 e personal rapid transit);<br \/>\ne) favorire la mobilit\u00e0 ciclopedonale tramite una rete di ciclabili completa ed accessibile;<br \/>\nf) sostituire progressivamente gli attuali mezzi pubblici con nuovi veicoli a ridotto<br \/>\nimpatto;<br \/>\ng) adottare piani logistici per la distribuzione delle merci in citt\u00e0 con mezzi non<br \/>\ninquinanti;<br \/>\nh) prevedere in prospettiva l\u2019uso esclusivo di auto e moto ad impatto zero (elettriche) nei<br \/>\ncentri abitati;<br \/>\ni) perseguire politiche di dissuasione dell\u2019auto in citt\u00e0 con infrastrutture di intermodalit\u00e0<br \/>\n(parcheggi di scambio);<br \/>\nj) costruire infrastrutture finalizzate ad escludere l\u2019attraversamento veicolare nei centri<br \/>\nabitati (specie mezzi pesanti), soltanto qualora una preliminare e qualificata<br \/>\nvalutazione di impatto ambientale (VIA) e sanitaria (VIS) indichi un rapporto costobeneficio<br \/>\nparticolarmente favorevole, con esplicita esclusione di tracciati autostradali<br \/>\ndando la priorit\u00e0 al completamento delle opere mai portare a termine, come l\u2019asse sud<br \/>\ndalla Valle dei Fiori all\u2019Autobrennero;<br \/>\nk) vietare il traffico pesante in prossimit\u00e0 di aree residenziali, anche dando effettiva<br \/>\nattuazione a provvedimenti gi\u00e0 deliberati.<br \/>\n9. Esigere dalle Pubbliche Amministrazioni e dagli Enti preposti alla tutela dell\u2019ambiente e della<br \/>\nsalute pubblica che all\u2019interno dei propri documenti di programmazione si preveda sempre un<br \/>\ncapitolo dedicato al rapporto ambiente\/salute sostenuto da:<br \/>\na) strumentazione efficiente, affidabile, sensibile e specifica, validata da<br \/>\norganizzazioni scientificamente e tecnicamente accreditate, tale da ridurre al<br \/>\nminimo la possibilit\u00e0 di valutazioni ambivalenti;<br \/>\nb) operatori pubblici con alta competenza ed esenti da ogni conflitto d\u2019interesse;<br \/>\nc) piani di vigilanza e controllo sul campo delle potenziali fonti di inquinamento<br \/>\nambientale a maggior impatto sulla salute della popolazione;<br \/>\nd) piani di monitoraggio, anche in continuo, a partire dalle aree a maggiore criticit\u00e0<br \/>\nambientale, finalizzati sia ad individuare picchi anomali di concentrazione di<br \/>\ninquinanti per i quali devono scattare immediatamente misure correttive anche<br \/>\ndrastiche (fermate temporanee degli impianti che contribuiscono ad alimentare il<br \/>\npicco anomalo, blocco del traffico, ecc), sia a calcolare ed attribuire a livello di<br \/>\npopolazione, tramite adeguata modellistica, la dose-cumulativa di esposizione per<br \/>\ngli inquinanti di maggior interesse tossicologico. Su questa dose cumulativa<br \/>\nsaranno invece modulati gli interventi di risanamento a medio-lungo termine.<br \/>\ne) sistema avanzato di sorveglianza epidemiologica della popolazione che si<br \/>\navvalga, oltre dell\u2019integrazione di tutti i flussi informativi disponibili, anche<br \/>\ndell\u2019impiego di indicatori biologici di esposizione in grado di apprezzare non solo<br \/>\nrischi storici ma attuali. Ci\u00f2 sulla scorta dell\u2019esperienza viadanese che ha assunto<br \/>\nla popolazione infantile come quella pi\u00f9 sensibile al danno ambientale non<br \/>\nconfondibile con altro (occupazionale, da fumo di tabacco) e come quella in grado<br \/>\ndi informare anticipatamente sul futuro sanitario della nostra societ\u00e0;<br \/>\n10. Prevedere periodici incontri tra istituzioni, associazioni ambientaliste e culturali, associazioni<br \/>\ndegli imprenditori ed organizzazioni sindacali, ispirati da esigenze di trasparenza, di<br \/>\ncomunicazione pubblica su percorsi d\u2019indagine, piani di monitoraggio e risultati ottenuti nei<br \/>\ndiversi fronti d\u2019intervento anche mediante la realizzazione di un sito ufficiale e di un blog su cui<br \/>\npossano intervenire i cittadini. La trasparenza e l\u2019aggiornamento delle informazioni verranno<br \/>\nquindi garantite anche tramite l\u2019utilizzo dell\u2019informatica (internet) che andr\u00e0 implementata in un<br \/>\nterritorio mantovano ancora privo in molti comuni della banda larga.<br \/>\nIl confronto delle opinioni e i contributi tecnico-scientifici concorrono all\u2019innalzamento del livello<br \/>\nculturale che costituisce il presupposto principe per giungere alla soluzione dei problemi in<br \/>\nquestione.<br \/>\nSottoscrivono le seguenti Associazioni Ambientaliste:<br \/>\nADAS<br \/>\nAIUTIAMO L\u2019AMBIENTE DI SAN MATTEO DELLE CHIAVICHE<br \/>\nAMBIENTE E SVILUPPO<br \/>\nAMICI PER L\u2019AMBIENTE E LA SALUTE DI BELFORTE<br \/>\nCODIAMSA<br \/>\nCOMITATO CONTRO AUTOSTRADA CREMONA MANTOVA<br \/>\nCOMITATO CONTRO NUCLEARE GRUPPO CULTURALE DEL VICARIATO SAN<br \/>\nBENEDETTO<br \/>\nCOMITATO DI SALVAGUARDIA DEL TERRITORIO DI CASTIGLIONE D\/S<br \/>\nCOMITATO LAGO PAIOLO<br \/>\nCOMITATO NO NUCLEARE PEGOGNAGA SIG.RA DANIELA NIZZOLA<br \/>\nCOMITATO VALLETTAVALSECCHI<br \/>\nDECRESCITA FELICE<br \/>\nFORUM<br \/>\nITALIA NOSTRA<br \/>\nMARIO E STEFANIA CHIMINAZZO CASTELLUCCHIO<br \/>\nMANTUAMOTHERS<br \/>\nMEDICI PER L\u2019AMBIENTE<br \/>\nNOI, AMBIENTE, SALUTE VIADANA<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>1. Promuovere la riconversione delle attivit\u00e0 industriali esistenti ad alto impatto ambientale\u00a0mediante: a) l\u2019istituzione di un \u201cparco scientifico, tecnologico e di ricerca\u201d, di interesse non solo per la provincia di Mantova ma anche per quelle limitrofe, che possa implementare in &hellip; <a href=\"https:\/\/www.vallettavalsecchi.it\/?p=856\">Continua a leggere<span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7],"tags":[],"class_list":["post-856","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-posizioni"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vallettavalsecchi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/856","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vallettavalsecchi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vallettavalsecchi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vallettavalsecchi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vallettavalsecchi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=856"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.vallettavalsecchi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/856\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":866,"href":"https:\/\/www.vallettavalsecchi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/856\/revisions\/866"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vallettavalsecchi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=856"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vallettavalsecchi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=856"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vallettavalsecchi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=856"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}