{"id":110,"date":"2013-02-21T14:47:41","date_gmt":"2013-02-21T13:47:41","guid":{"rendered":"http:\/\/comitatovallettavalsecchi.wordpress.com\/?p=110"},"modified":"2013-03-18T21:05:50","modified_gmt":"2013-03-18T20:05:50","slug":"relazione-2013-02-20-comunita-e-territori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vallettavalsecchi.it\/?p=110","title":{"rendered":"Storia del Comitato"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><strong>Storia del comitato<\/strong><\/p>\n<p>Il comitato di Valletta Valsecchi (VV) \u00e8 nato nel 2007, la data precisa \u00e8 il 20.04.2007<br \/>\ncon lo scopo di \u201cperseguire e favorire il miglioramento<br \/>\ndell\u2019ambiente e della qualit\u00e0 della vita dei residenti in equilibrio<br \/>\ncon le altre zone cittadine\u201d.<br \/>\nAbbiamo iniziato a incontrarci tra di noi durante l\u2019epoca della<br \/>\ngiunta Brioni.\u00a0Era la stagione dell\u2019assessore Verde<br \/>\nSaletta il quale sosteneva che il problema delle polveri fini in<br \/>\nValletta Valsecchi dipendesse dalla strada non asfaltata sull\u2019argine<br \/>\nmaestro.<\/p>\n<p><strong>Patto di quartiere<\/strong><\/p>\n<p>Nell\u2019estate del 2007 il Sindaco Brioni ci propose,<br \/>\nin una logica abbastanza pioneristica di partecipazione attiva, o di<br \/>\ndemocrazia partecipata, di stilare un cronoprogramma delle cose<br \/>\nche avremmo voluto si facessero. I nostri desiderata.<br \/>\nCreammo quattro tavoli: ambiente, manutenzione, viabilit\u00e0 e<br \/>\nqualit\u00e0 della vita (Welfare) e iniziammo questo bellissimo lavoro<br \/>\nche portammo a termine in una solenne assemblea pubblica con<br \/>\nla presentazione alla cittadinanza. Dopo di che, non se ne fece<br \/>\npi\u00f9 nulla.<br \/>\nCapimmo quindi che senza un vero contatto con le leve del<br \/>\npotere, i singoli cittadini non hanno alcuna possibilit\u00e0 di incidere<br \/>\nsulle decisioni pubbliche. L\u2019unico strumento avrebbe potuto<br \/>\nessere quello giudiziale. Da una parte l\u2019eventuale ricorso al TAR<br \/>\n(da escludere per la nostra totale, croniche e istituzionale<br \/>\ncarenza di risorse economiche) e dall\u2019altra quello degli esposti alla<br \/>\nprocura delle Repubblica.<\/p>\n<p>In ambito ambientale avevamo preso la buona abitudine di<br \/>\nmonitorare tutto ci\u00f2 che accadeva intorno a noi, sia in ambito<br \/>\namministrativo che in ambito concreto.<br \/>\nEra l\u2019epoca in cui chiedevamo fortemente una corretta<br \/>\ninformazione sui dati e sulle emergenze, chiedevamo un serio<br \/>\nrapporto di confronto con le industrie e con l\u2019arpa, chiedevamo<br \/>\ntrasparenza sui dati e sulle metodologie impiegate.<\/p>\n<p><strong>Benzene<\/strong><\/p>\n<p>In particolare con ARPA emblematico \u00e8 stato l\u2019episodio del<br \/>\nbenzene. Da tempo registravamo i dati pubblicati sul sito<br \/>\ndell\u2019arpa. Per alcuni giorni vennero pubblicati dati relativi al<br \/>\nbenzene allarmanti.<br \/>\nIn particolare:<br \/>\n22 Settembre 7 mcg\/m,<br \/>\n23 Settembre 7,5 mcg\/m,<br \/>\n24 Settembre 8,1 mcg\/m,<br \/>\n25 Settembre 10,1mcg\/m<br \/>\nSi evidenziava un continuo crescendo dei valori giornalieri del<br \/>\nbenzene (fuori norma, dato max era 6mcg\/m) e, al tempo stesso<br \/>\ne incredibilmente, nessun cenno e\/o commento da parte degli<br \/>\norgani di controllo n\u00e8 delle autorit\u00e0 istituzionali.<br \/>\nQuando coinvolgemmo la stampa accadde il finimondo, anche<br \/>\nperch\u00e9 le risposte che ci vennero date furono talmente fuori<br \/>\nluogo che furono come benzina sul fuoco e allarmarono ancora di<br \/>\npi\u00f9 l\u2019opinione pubblica. Magari non tanto per il dato, visto che<br \/>\nmolti non conoscevano nemmeno la tossicit\u00e0 del benzene, ma per<br \/>\nla vaga presa di coscienza che forse chi avrebbe dovuto vigilare<br \/>\nsulla nostra salute non lo faceva adeguatamente. Il direttore<br \/>\ndell\u2019ARPA, infatti, disse pubblicamente che se il dato era fuori<br \/>\nnorma, quando fino a quel momento era stato nella norma, era<br \/>\npalese che il problema era tecnico. Il che \u00e8 come dire che se i<br \/>\nnostri figli che sono normalmente sani, un giorno hanno 39 di<br \/>\nfebbre, dobbiamo cambiare il termometro. L\u2019assessore, da parte<br \/>\nsua, si giustific\u00f2 che nessuno lo aveva avvertito.<br \/>\nCerto \u00e8 che la mancanza di strumenti seri e efficaci rende<br \/>\noltremodo difficile la battaglia dei cittadini se non sono le forze<br \/>\npolitiche a fare propria la voce dei cittadini stessi.<\/p>\n<p><strong>Prospettive future<\/strong><\/p>\n<p>Il futuro: come lo vediamo?<br \/>\nSiamo degli inguaribili ottimisti, ma una vera e seria politica di<br \/>\nrinnovamento ambientale non la vediamo e non la possiamo<br \/>\nvedere se non sar\u00e0 accompagnata da inevitabili, drastiche,<br \/>\ndolorose quanto lungimiranti, scelte politiche.<br \/>\nDobbiamo essere consapevoli e solidali con quanto riferito<br \/>\ndall\u2019assessore Grandi. Il problema ambientale (e il problema<br \/>\noccupazionale, visto che ambiente e lavoro &#8211; o ambiente e<br \/>\nsviluppo se lo guardiamo sotto una lente pi\u00f9 capitalistica &#8211; vanno<br \/>\ndi pari passo) non pu\u00f2 pi\u00f9 essere affrontato con soluzioni<br \/>\ntampone. E in questa ottica il dramma della Burgo, che<br \/>\ncertamente \u00e8 un dramma per i lavoratori, per le famiglie, ma per<br \/>\nla stessa citt\u00e0 di Mantova, pu\u00f2 e deve diventare una opportunit\u00e0.<br \/>\nPerch\u00e9 se \u00e8 mancata prima la lungimiranza di capire che la<br \/>\nsoluzione del problema non poteva prescindere da una<br \/>\nriconversione industriale, oggi non possiamo continuare a<br \/>\nchiedere agli operai di sostenere loro, con le loro rinunce, con i<br \/>\ncontratti di solidariet\u00e0, con la cassa integrazione, la crisi<br \/>\neconomica che gli imprenditori forse avrebbero dovuto prevenire,<br \/>\no almeno prevedere, adottando per tempo gli accorgimenti<br \/>\nopportuni. Il dramma diventa quindi l\u2019opportunit\u00e0 per affrontare<br \/>\nun problema che oggi non \u00e8 pi\u00f9 procrastinabile. Mantova non pu\u00f2<br \/>\npi\u00f9 contare sull\u2019industria della carta, ma anche del petrolchimico.<br \/>\nOggi \u00e8 la Burgo, domani sar\u00e0 la IES, dopodomani forse Polimeri<br \/>\nEuropa che pare per\u00f2 stia gi\u00e0 attuando processi di riconversione.<br \/>\nLa dicotomia lavoro contro ambiente fortemente sbilanciata verso<br \/>\nil primo, che ha ispirato lo sviluppo industriale dei primi anni del<br \/>\n900, non pu\u00f2 pi\u00f9 essere. Ma nemmeno il ricatto occupazionale \u00e8<br \/>\npi\u00f9 tollerabile. Non \u00e8 pi\u00f9 immaginabile che la salute sia barattata<br \/>\nper un posto di lavoro. Anche perch\u00e9 l\u2019eccesso di informazione<br \/>\nnegativa che riceviamo (vedi ILVA ma non solo) ci ha portato<br \/>\normai a essere insensibili al problema della salute collettiva e<br \/>\ndella sua tutela. Ci ha assuefatti. Ci ha resi talmente indifferenti<br \/>\nche ci ha portato talvolta a credere che il problema non ci sia, sia<br \/>\nstato inventato da altri o riguardi solo gli altri.<br \/>\nNon aspettiamo di esserci coinvolti noi stessi, le nostre famiglie.<br \/>\nNon continuiamo a ragionare con la logica dell\u2019orticello.<br \/>\nLa soluzione del problema ambientale non pu\u00f2 quindi pi\u00f9<br \/>\nprescindere da una riconversione del sistema industriale<br \/>\nmantovano, e quindi da una corrispondente politica di sviluppo<br \/>\nindustriale \u201cverde\u201d, ma non pu\u00f2 nemmeno prescindere da una<br \/>\nrinnovata etica ambientale.<\/p>\n<p><strong>Il condominio terra<\/strong><\/p>\n<p>Perch\u00e9 se ciascuno di noi non ci mette un pochino del suo e ha la<br \/>\npretesa di ritenere che l\u2019inquinamento non sia una conseguenza<br \/>\nanche del suo uso, talvolta eccessivo, talvolta non necessario,<br \/>\ndell\u2019autovettura, del riscaldamento, dalla sua eccessiva<br \/>\nproduzione di rifiuti, non andremo mai da nessuna parte. Se non<br \/>\nperdiamo l\u2019idea dell\u2019orticello di propriet\u00e0 esclusiva da curare a<br \/>\nscapito degli altri, a vantaggio di un\u2019idea \u201ccondominiale\u201d di questa<br \/>\nnostra grande, amata terra, non andremo mai da nessuna parte.<br \/>\nAnche per quanto riguarda le bonifiche, \u00e8 vero ed \u00e8 giusto che<br \/>\ndebbano essere quelli che hanno inquinato a pagare la bonifica.<br \/>\nMa questa logica giustizialista deve fare anche i conti con i tempi<br \/>\ne i risultati della giustizia italiana. Che cosa ci servir\u00e0 tra vent\u2019anni<br \/>\nuna sentenza di condanna contro una azienda ormai estinta? Il<br \/>\nproblema \u00e8 ora ed \u00e8 gi\u00e0 troppo tardi. Non si tratta pi\u00f9 di decidere<br \/>\nchi dovr\u00e0 fare o pagare le bonifiche, ma quando si faranno.<br \/>\nPerch\u00e9 se nel nostro condominio qualche idiota che non si sa chi<br \/>\nsia (ma i sospetti sono sempre verso qualcuno) ha rotto<br \/>\nl\u2019ascensore non per questo possiamo pretendere che i condomini<br \/>\nfacciano le scale. Perch\u00e9 nei condomini ci sono anche gli anziani, i<br \/>\nbambini, le mamme con i passeggini.<br \/>\nE in questa metafora condominiale, noi, di valletta valsecchi\u00a0siamo<br \/>\ni condomini dell\u2019ultimo piano.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Storia del comitato Il comitato di Valletta Valsecchi (VV) \u00e8 nato nel 2007, la data precisa \u00e8 il 20.04.2007 con lo scopo di \u201cperseguire e favorire il miglioramento dell\u2019ambiente e della qualit\u00e0 della vita dei residenti in equilibrio con le &hellip; <a href=\"https:\/\/www.vallettavalsecchi.it\/?p=110\">Continua a leggere<span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[15],"tags":[],"class_list":["post-110","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-storia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vallettavalsecchi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/110","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vallettavalsecchi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vallettavalsecchi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vallettavalsecchi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vallettavalsecchi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=110"}],"version-history":[{"count":8,"href":"https:\/\/www.vallettavalsecchi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/110\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":357,"href":"https:\/\/www.vallettavalsecchi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/110\/revisions\/357"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vallettavalsecchi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=110"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vallettavalsecchi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=110"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vallettavalsecchi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=110"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}